UMBRIA
I piccoli centri umbri intorno al lago trasimeno
CORCIANO
Storia
Il Comune di Corciano, situato nelle immediate vicinanze di
Perugia, ha conservato intatta la sua caratteristica di borgo medievale. Deve le
origini a Coragino, mitico compagno di Ulisse, a sua volta fondatore di Perugia.
Le radici etrusco-romane sono documentate dal ritrovamento di una necropoli
etrusca e di altri numerosi reperti archeologici.
Da visitare
Nel centro storico
si trova il Palazzo municipale, in origine residenza dei duchi Della Corgna. Pregevoli sono le
decorazioni del soffitto della sala del Consiglio, opera degli Zuccari.
Più
avanti è il Palazzo del Capitano del
Popolo, antica residenza del rappresentante di
Perugia.
In Piazza Coragino, sul lato destro, sorge la chiesa di S. Maria Assunta la quale
conserva due opere pittoriche di grande valore : l'Assunta del Perugino
(1513) e il Gonfalone di Benedetto Bonfigli (1472).
Di particolare interesse
è il Museo della Casa Contadina che riproduce, con autentici oggetti domestici e di lavoro, la
tipica abitazione corcianese del periodo preindustriale.
La chiesa di San Francesco, di linee
gotiche, oltre agli affreschi di scuola umbro-senese dei sec. XIV e XV contiene
altre opere d'arte. Il pavimento è cosparso di tombe con pregevoli stemmi
famiglie gentilizie corcianesi.
Gastronomia
La gastronomia
locale si inserisce nella più ampia tradizione culinaria del perugino. I
ristoranti locali offrono sia tipici piatti “casarecci” fra cui si distinguono
le carni alla brace, sia raffinati menù, tutti preparati all'insegna del buon
gusto e della genuinità. Tra i prodotti tipici da segnalare : l'olio di
oliva e i vini DOC Pieve del Vescovo e Colli del
Trasimeno.
-Manifestazioni
-
-Agosto
corcianese è la più importante manifestazione
culturale del territorio.
-La rassegna di arte
visiva è dedicata agli artisti umbri, spettacoli
teatrali, concerti e convegni.
-Le rievocazioni
storiche, a ferragosto, in costumi quattrocenteschi
ripropongono aspetti della vita medievale.
-Le mostre mercato di artigianato, antiquariato, modernariato e
oggettistica che si svolgono in concomitanza delle
festività natalizie e di quelle pasquali.
PASSIGNANO
Storia
Passignano è un
paese-castello situato su di un promontorio roccioso sul lato nord del Lago
Trasimeno La sua storia è sempre stata legata a quella del castello, la cui
Torre di Ponente domina ancora l'abitato e campeggia, insieme alle altre due
rimaste, sullo stemma del Comune.
La trasformazione da borgo di pescatori a
“perla del Trasimeno” è datata 1907 quando il primo vaporino , il Concordia,
ebbe la fortuna di trasportare la Regina Margherita di Savoia in gita sul lago,
fatto che portò immediata notorietà al paese.
Insediamento etrusco e poi
romano, l'antico Passnianum, “luogo del passo”, si è sviluppato in
corrispondenza di un passo tra i boschi, il lago e le colline che rappresentava
l'unica via di congiunzione fra il Nord e il Centro. Di lì passarono i Galli di
Brenna per andare a saccheggiare Roma, e sulle colline adiacenti si appostò
Annibale per tendere la micidiale trappola che costò la distruzione
dell'esercito di Flaminio.
Da
visitare
La Rocca,
di probabile origine longobarda, si può far risalire al V-VI secolo, e
costituisce il primo nucleo del successivo castello che si allargò fino alle
rive del lago.
La chiesa di San
Cristoforo fu innalzata prima del Mille e sono di
notevole interesse gli affreschi sulle pareti dipinta da più esecutori fra l'XI
e il XIV secolo.
La chiesa di San
Bernardino, in pieno centro storico, fu elevata alla
fine del '400.
Gastronomia
Strettamente legata
alle particolari caratteristiche ambientali e all'uso di ingredienti pregiati,
quali l'olio dei colli del Trasimeno, la cucina si richiama alle tipiche
tradizioni dei pescatori.
Un appetitoso antipasto è costituito dagli “agoni
fritti” e poi marinati con aceto, vino bianco e odori. Il brodo di pesce, gli
spaghetti o il riso con il sugo bianco a base di filetti di persico e di
anguilla, gli spaghetti al pesce gatto, il riso con anguilla, piselli e
prezzemolo, gli gnocchi di luccio, il risotto con le tinche rappresentano primi
piatti gustosi e ricchi di sapore.
Gli arrosti e i fritti di pesce, la regina
in porchetta, la tinca ripiena al forno, il pesce bollito con gli odori, il
luccio e l'anguilla in umido, il tegamaccio costituiscono alcune delle numerose
pietanze proposte dai ristoranti della zona.
I sapori della cucina del lago
trovano una piena valorizzazione nei vini DOC, bianchi e rossi dei colli del
Trasimeno.
- Manifestazioni
-:
-Il Palio
delle Barche, la manifestazione più importante del
paese, ricorda l'ultimo atto della guerra tra la famiglia Oddi, i Baglioni e i
Della Corgna. La contesa fra i quattro rioni si corre l'ultima domenica di
luglio in tre fasi distinte, la prima e l'ultima in acqua, la centrale, barche
in spalla, via terra.
-La sagra del
pesce (settembre). In questa occasione viene usata la
padella più grande del mondo, in grado di friggere 2 quintali di pesce
l'ora.
CASTIGLIONE DEL
LAGO
Storia
Castiglione del Lago è un
paese fortificato su di un piccolo promontorio sul lato ovest del lago. Il paese
è nettamente diviso in due parti, delle quali la metà che volge verso terra è
costituita dal centro abitato. Il tessuto contadino fa parte di un complesso
sistema compositivo impostato su schemi geometrici e simbolici dell'urbanistica
medievale.
Castiglione si presenta come un centro turistico con un ampio
retroterra. Un forte richiamo è esercitato dal lungolago ben attrezzato che
percorre l'intero perimetro del promontorio con pinete, prati, spiagge sabbiose
e scogliere.
Piccolo centro etrusco fondato da Chiusi agli inizi del VI
secolo a.C.. Del periodo romano restano i ruderi di una grande villa a terrazze
(II sec. a.C.).I Della Corgna, marchesi poi duchi di Castiglione del Lago,
mutarono radicalmente il piano urbanistico del centro abitato secondo uno schema
che ancora oggi si conserva. Nel dopoguerra si è sviluppato il tessuto
produttivo che, con il turismo, caratterizza l'attuale fisionomia
economico-sociale.
Da
visitare
La chiesa di S.Maria
Maddalena, costruita nell'800 da Giovanni Caproni,
conserva al suo interno una Madonna in Trono del 1500, una Madonna del Latte del
'300 (scuola senese) ed affreschi ottocenteschi del Piervittori, In Piazza
Mazzini si trova il Palazzo del Capitano del
Popolo (XIII sec.) e a poca distanza la chiesa di S. Domenico di Guzman, fatta
costruire nel 1683 da Fulvio della Corgna come ringraziamento per un miracolo
che il Santo chirurgo effettuò sulla moglie Eleonora de Mendoza. L'interno
presenta un ambulacro destinato a tomba dei Della Corgna, dove è sepolto anche
il poeta Cesare Caporali.
In Piazza Gramsci prospetta la maggiore
testimonianza artistica di Castiglione, il Palazzo
Della Corgna, attuale sede del Comune. Fatto
costruire da Ascanio intorno al 1560, ampliando sensibilmente la prima
casa-torre dei Baglioni, del XIII secolo, venne ingrandito e completato dai suoi
successori che lo trasformarono in una piccola reggia, adatta ad ospitare la
loro corte. La vicinanza tra il Palazzo e la Rocca del Leone, collegate da un
suggestivo camminamento, conferisce all'insieme un carattere tipicamente
feudale. Di notevole importanza l'estesa decorazione pittorica
dell'interno.
La Rocca del Leone costituisce uno dei più interessanti esempi dell'architettura
militare del Medioevo umbro, considerata nel '500 tra i castelli europei più
difficili da espugnare. Fu realizzata nel 1247 a forma pentagonale. L'edificio è
collocato su uno sperone calcareo a completo e splendido dominio su tutto lo
specchio del Trasimeno.
Gastronomia
I piatti
caratteristici della cucina locale sono molto semplici e strettamente legati ai
due aspetti dell'ambiente, la campagna e il lago. Dal mondo contadino e dalle
sue produzioni derivano i sapori genuini dei formaggi, dell'olio e del vino DOC
locale. I pici, gli gnocchi, i tagliatini, la minestra di pane e ribollita, la
panzanella, la bruschetta, i fagioli in umido, i salumi, l'oca o l'anatra
arrosto con sughi e condimenti poveri e naturali, possono essere gustati nei
ristoranti locali, insieme ai dolci tipici quali gli strufoli ed il torcolo,
accompagnato dal vinsanto. Castiglione del Lago ha anche una forte tradizione di
pesca e numerosi sono i piatti tipici preparati con il gustoso pesce del
Trasimeno.
Manifestazioni
-La sagra del Tulipano (la prima domenica
di aprile) è caratterizzata da un grande corteo storico che si ispira alla
figura di Ascanio della Corgna. Giochi e carri allegorici rievocano la
competizione tra le quattro contrade del capoluogo.
-Il mercatino estivo dell'antiquariato e
collezionismo (da aprile fino a settembre)
-Coloriamo i cieli (1 maggio) è la
manifestazione più rilevante e conosciuta, un incontro di ragazzi e aquiloni
nella stupenda area dell'ex aeroporto militare.
-La mostra mercato qualità Trasimeno
(l'ultima settimana di Giugno) anima l'intero centro con spettacoli, mostre e,
soprattutto, con l'esposizione di produzioni tipiche artigianali e agricole del
Trasimeno.
-La rassegna internazionale del
canto (luglio)
-La rassegna internazionale del folklore
(agosto).
PANICALE
Storia
Panicale è situato su uno
sperone e si configura immediatamente come ideale punto di osservazione.
Storicamente inserita in un singolare quadrilatero difensivo a controllo di
tutto il Trasimeno, Panicale conserva intatto il suo aspetto fortificato di
castello di pendio.
Questo angolo dell'Umbria, affacciato da un lato del
Trasimeno e dall'altro sull'ampia Valle del Nestore, ha mantenuto fino ad oggi
una dimensione di armonia ambientale.
Da visitare
Il paese-castello ,
risultato di vari interventi effettuati tra il XIII e il XIV secolo, conserva la
cinta muraria, le torri e i torrioni. La chiesa di S.
Michele Arcangelo è la più antica del territorio
(X-XI sec.) e conserva al suo interno vari dipinti.
In Piazza Regina
Margherita si affaccia la chiesa di
S.Agostino che conserva affreschi di scuola
giottesca e peruginesca, oltre ad un notevole altare in pietra serena, opera di
Cristoforo da Cortona (1513).
A breve distanza si trova la chiesa di S. Sebastiano (XV sec.)
celebre per l'affresco di Pietro Perugino, raffigurante il Martirio del Santo
(1505) e, sempre dello stesso, la Madonna in Gloria. Dalla parte opposta
dell'abitato sorge la chiesa della Madonna della
Sbarra, così denominata perché antico luogo di
controllo daziario, e dedicata alla Madonna delle Nevi, in ricordo
dell'eccezionale nevicata del 5 Agosto 552.
Gastronomia
La cucina panicalese
è costituita da pietanze genuine, prevalentemente fatte in casa, con ingredienti
di prima qualità, come l'olio purissimo dei suoi casali, le verdure, la
cacciagione, gli ottimi vini locali.
Nei ristoranti di Panicale è possibile
gustare le specialità del luogo : antipasti caldi e freddi, polenta
panicalese con funghi porcini e salsicce, tagliatelle al tartufo, bici al ragù,
crostone alla faraona, piccione alla Boldrino e piatti a base di cinghiale. Per
spuntini a base di pizza con formaggio, cipolle o salvia ci si può rivolgere al
Forno dell'Ornella sotto il vecchio Piazzone, mentre per l'acquisto di salumi e
prodotto locali si trova il negozio Marconi in borgo del Filatoio. Infine è
possibile degustare vini DOC presso Lars Nimskov a da Alessio
Carrà.
Manifestazioni
-La festa degli alberi (aprile - maggio)
con temi naturalistici.
-Festa di
S.Pellegrino (prima domenica di settembre) festa del
patrono.
-Festa dell'uva (settembre) con sfilata di carri allegorici.
-Mostra del libro di storia locale ed archeologica (ottobre - novembre) la quale prevede la premiazione di un volume
distintosi sul piano nazionale.